Rumer Godden

Domani escono per Bompiani i libri che ho tradotto quest’inverno. Sono due romanzi per ragazzi di Rumer Godden, un’autrice angloindiana che ha scritto per adulti (i suoi libri più famosi, Narciso nero e Il fiume, sono anche diventati film diretti da Powell e Pressburger e Jean Renoir) e per bambini. Bambole giapponesi e La bambina selvaggia, comparsi rispettivamente nel 1961 e nel 1972, sono classici in Inghilterra: il secondo ha anche vinto il Whitbread Award e Kingsley Amis, che faceva parte della giuria, aveva commentato qualcosa del tipo “questo è il genere di libro da cui certi scrittori per adulti potrebbero imparare come scrivere”.
Le due storie non si somigliano, ma parlano in fondo di qualcosa di simile: cosa significa essere diverso quando sei piccolo, disarmato, arrabbiato e smarrito; ma anche cosa significa trovare qualcuno che possa capirlo, e poi ricostruire qualcosa per sé. E la diversità in Godden non è mai facile, estetizzante o addomesticabile, ma qualcosa che è di per sé, che va conosciuto in quanto tale, e che poi si può certo accostare al resto, ma conservando per sempre la sua magica separatezza.

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Marina Jarre alla Casa della Memoria di Roma

MJ

Lunedì 27 febbraio alle 17, alla Casa della Memoria di Roma, si terrà un incontro in ricordo di Marina Jarre, con Renzo Sicco e Gisella Bein di Assemblea Teatro e Maria Rosa Fabbrini, studiosa di storia dei valdesi. Parteciperò anch’io, per la prima volta nella veste di curatrice dell’opera di M. J.

Marina

Marina Jarre

Marina Jarre era una dei più grandi scrittori italiani del secondo Novecento. Per ragioni inspiegabili, ha subìto una sorta di dimenticanza, di progressiva sparizione: eppure i suoi libri sono più che mai bellissimi e importanti. Ne ho scritto un ritratto-omaggio su Il Tascabile, in chiusura ideale dell’anno della sua morte.

Fluttuanti

nat

Penso ora che quello era un giorno felice. Ma purtroppo è raro riconoscere i momenti felici mentre li stiamo vivendo. Noi li riconosciamo, di solito, solo a distanza di tempo. La felicità era per me protestare e per te frugare nei miei armadi. Ma devo anche dire che abbiamo perduto quel giorno un tempo prezioso. Avremmo potuto metterci seduti e interrogarci vicendevolmente su cose essenziali. Saremmo stati probabilmente meno felici, anzi saremmo stati forse infelicissimi. Però io adesso ricorderei quel giorno non come un vago giorno felice ma come un giorno veritiero e essenziale per me e per te, destinato a illuminare la tua e la mia persona, che sempre si sono scambiate parole di natura deteriore, non mai parole chiare e necessarie ma invece parole grigie, bonarie, fluttuanti e inutili.
Ti abbraccio.
Tua madre

Natalia Ginzburg, Caro Michele, Mondadori 1973 – Einaudi 2006

Prossimi appuntamenti

i-7-colori-per-7-pittori

Mercoledì 9 novembre, dalle 10 alle 12, sarò alla Libreria dei Ragazzi di Brescia per parlare con quattro classi dei Sette colori per sette pittori.

Domenica 20 novembre, alle 10, presento il libro a Milano nell’ambito di Bookcity, al Museo del Novecento. Con me ci sarà Alice Beniero, l’illustratrice della collana. Qui tutti i dettagli.

160 libri (e più) per una biblioteca contemporanea per ragazzi

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Flannery O’Connor, giovane lettrice.

Qualche anno fa, per il progetto “C’è vita dopo la via Pál?”, che si proponeva di far conoscere l’editoria per giovani lettori al di là dei classici, avevo preparato una bibliografia di buoni libri per ragazzi dai 10 ai 14 anni che ora ripropongo con qualche aggiornamento. Mi sembra tutto sommato di nuovo un periodo molto positivo per la narrativa per ragazzi, tra riedizioni eccellenti (Sharon Creech, Louise Fitzhugh, Andrea Molesini…), cataloghi ricchissimi e ottimi siti di riferimento per le recensioni (Biblioragazzi, ZazieYoukid, per esempio).
L’idea è che la bibliografia possa essere utile a insegnanti, educatori e genitori per dirimersi nella messe di proposte editoriali per ragazzi, soprattutto per una fascia d’età delicata e fondamentale come quella delle medie. Continua a leggere