I giardini degli altri

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Nina e Olivier, due bambini con solitudini simili, vivono una bizzarra avventura estiva nel misterioso Podere dei Tigli, alla ricerca di segreti del passato e di chiavi per il proprio difficile presente. L’incontro con la storia di una giovane donna vissuta più di cent’anni prima li aiuterà a mettere insieme i pezzi della loro.
Quando mi hanno chiesto di scrivere un racconto per bambini di dieci-dodici anni ho pensato ai libri che preferivo a quell’età e a tutte le cose che amavo trovarci: un mistero, una vecchia casa malinconica, un giardino, famiglie-non-tradizionali, gatti e fantasmi teneri. I giardini degli altri è una specie di compendio del mio immaginario infantile e si ispira alle atmosfere dei classici inglesi per ragazzi, da Philippa Pearce a Penelope Lively (passando per un’infinità di altri), ma anche a Margaret Mahy, ai misteri struggenti di Maria Gripe, alle estati di Astrid Lindgren, alle famiglie difficili di Anne Fine.
I giardini degli altri ha vinto il Premio Pippi 2012, con queste motivazioni. Inoltre ha ricevuto il premio città di Calimera 2012, scelto in una rosa di cinque libri dai giovani lettori che votavano per il concorso. Nel maggio 2012 è arrivato terzo al Premio Valtenesi e, nel maggio 2013, terzo al Premio Sceglilibro, un grande progetto di promozione alla lettura che coinvolge ogni anno i bambini di ventidue biblioteche del Trentino.

Con i Giardini ho incontrato decine di classi elementari e medie in diverse manifestazioni su e giù per l’Italia (per nominarne solo alcune, l’edizione 2011 del festival Isola delle Storie di Gavoi, Tantestorie 2011 a Torino, Adotta l’autore a Rimini nel 2013).

I giardini degli altri si può trovare qui.