Archivi categoria: Discorso libero indiretto

Due cose su Rumer Godden

 

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Sul Sole 24 ore del 6 aprile un estratto dalla Bambina selvaggia.

Su Tuttolibri del 18 aprile un pezzo di Valeria Parrella.

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160 libri (e più) per una biblioteca contemporanea per ragazzi

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Flannery O’Connor, giovane lettrice.

Qualche anno fa, per il progetto “C’è vita dopo la via Pál?”, che si proponeva di far conoscere l’editoria per giovani lettori al di là dei classici, avevo preparato una bibliografia di buoni libri per ragazzi dai 10 ai 14 anni che ora ripropongo con qualche aggiornamento. Mi sembra tutto sommato di nuovo un periodo molto positivo per la narrativa per ragazzi, tra riedizioni eccellenti (Sharon Creech, Louise Fitzhugh, Andrea Molesini…), cataloghi ricchissimi e ottimi siti di riferimento per le recensioni (Biblioragazzi, ZazieYoukid, per esempio).
L’idea è che la bibliografia possa essere utile a insegnanti, educatori e genitori per dirimersi nella messe di proposte editoriali per ragazzi, soprattutto per una fascia d’età delicata e fondamentale come quella delle medie. Continua a leggere

Re/Search Milano

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Esce oggi in libreria Re/Search Milano. Mappa di una città a pezzi, un’enorme e bellissima guida collettiva alla città meno conosciuta. Oltre cento autori (tra cui Dario Fo, Aldo Nove, Giorgio Fontana, Vincenzo Latronico, Marco Rossari, Livia Satriano, Paolo Cognetti, Giulia Cavaliere, Ivan Carozzi) hanno raccontato luoghi e quartieri: ci sono librerie, cinema, trattorie, negozi di dischi, centri sociali, parchi, locali notturni, bar, gallerie d’arte, piccole case editrici, musei, osterie, strade, angoli, immagini, mappe narrative, storie individuali e fatti della Storia. Indispensabile per chiunque voglia “vedere” Milano oltre la solita narrazione grigia e banalizzata. Io ho scritto delle mie librerie preferite: la Libet, meravigliosa libreria dell’usato, e la Libreria del Mondo Offeso.

Qui potete trovare l’introduzione alla guida di Agenzia X, qui l’anticipazione di uno degli “sguardi d’autore”.

Postini

“[Non si scrive un romanzo] per dimostrare una tesi, o migliorare lo stato di civiltà del Paese, o per sentir[si] un essere umano migliore”.

Il bellissimo intervento di Giorgio Fontana a CaLibro 2015. Sull’equivoco del ‘romanzo civile’, il Messaggio, gli autori-sociologi, l’anarchia di Kafka e i postini di Nabokov.

Una poesia che mi ha mandato mia madre

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Mio padre adesso riempie il mondo
della sua essenza; vedo solo lui.
È divenuto enorme nei paraggi
dell’ora suprema chiamata Finale.

Cammina da una riva all’altra
e la sua calvizie è la luna stessa.
Non è mai stato più santo di adesso
ed è più terrestre che mai.

Non ho il diritto di parlargli. E se
lo tocco mi resta sulla mano
uno strano polline, come di farfalla,
e sento le dita atterrite e vecchie.

Mio padre abbandona la mia carne.
Gli occhiali soltanto gli ho sottratto
per portarli nel sonno quando giunge il Sogno,
per non diventar cieca
e non cadere dal letto.

Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007, Adelphi 2013, trad. di Anita Natascia Bernacchia e Ottavio Fatica