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In altre parole

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In altre parole è una newsletter sulla traduzione appena nata (e già bellissima) curata da Chiara Reali e Dafne Calgaro, piena di link, informazioni e ispirazioni interessanti non solo per gli addetti ai lavori, ma per chiunque sia interessato alle parole, la lingua, i libri, le voci.

Nel secondo numero, dedicato a Cime tempestose, c’è un’intervista alla sottoscritta (e tante altre cose). Per iscriversi: https://tinyletter.com/inaltreparole/

 

 

 

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Primula della sera

Primula

Ieri è uscito un altro libro che ho tradotto, questa volta per Bompiani. È un romanzo molto crudo, con una voce narrante durissima, corrosiva e concitata, che parla di carne, di sangue, di Dio, di superstizione, di violenza, di follia post-traumatica, ma anche dei sentimenti inconfessabili che animano talvolta le nostre scelte e la nostra esistenza – Masechaba, la protagonista, diventa medico per desiderio di potere e di affermazione personale, e riesce ad ammettere solo con se stessa il proprio senso di colpa per la sua indifferenza verso i pazienti, la sua stanchezza, la sua assenza di empatia; e anche la scelta nobile che compie, in un Sudafrica contemporaneo xenofobo e feroce, la scelta che pagherà a un prezzo indicibile, è in realtà in gran parte desiderio narcisistico di compiacere gli altri, di apparire migliore di quello che è. Ma da qualche parte c’è anche una speranza autentica, una forza viva che può crescere nella notte.

Mary Poppins

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Il 9 ottobre esce per Rizzoli la mia traduzione di Mary Poppins, la prima versione italiana dopo quella del 1937.

Camere (non) separate

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Qualche settimana fa Giulia Fuisanto ed Enea Brigatti mi hanno intervistata sul mio lavoro come traduttrice per una nuova rubrica del blog di add editore, Spazio B, dal titolo bellissimo – Camere (non) separate – dedicata proprio alle figure spesso invisibili dei traduttori e delle traduttrici. L’intervista si trova qui.

Pagine russe

Schermata 2018-08-29 alle 12.09.33Dal 6 febbraio terrò un corso di letteratura russa a Torino, il mercoledì sera, per cinque appuntamenti. Si può anche seguire a distanza online. Tutte le informazioni, il programma e i libri di cui si parlerà sono qui.

La vista di Lockwood

Liber

Su Liber 119, dedicato ai classici e alla loro sopravvivenza, c’è un mio articolo sulla traduzione e la ritraduzione di classici, intitolato La vista di Lockwood, in cui, tra le altre cose, parlo anche di cosa ha significato ritradurre Cime tempestose.

Wuthering Heights

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Bataille lo considerava il più sovversivo tra i romanzi ottocenteschi, con il suo attentato alle regole sociali, con il rifiuto perverso e pervicace dei suoi protagonisti a seguire la norma, ad abbandonare il regno dell’infanzia, a cedere alla ragionevolezza. Questa non è tanto una storia d’amore, quanto la storia di una rivolta: Heathcliff “incarna una verità primordiale, quella del bambino che si rivolta contro il mondo del bene, contro il mondo degli adulti, e, con la sua rivolta senza riserve, si consacra al male”. Con Cime tempestose la letteratura perde l’innocenza “e, colpevole, doveva infine ammettersi tale”.

Esce mercoledì nove maggio, nella nuova collana di Classici Tascabili Bompiani, la mia traduzione di Wuthering Heights di Emily Brontë, giovinetta eremita, nave pirata.