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I Giardini a Milano

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Lunedì 7 aprile, alle 10, il primo appuntamento a Milano per I giardini degli altri: alla scuola Andersen, in collaborazione con la libreria del Convegno di via Lomellina.

Bartleby / Piccoli Maestri

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Domani mattina sarò al liceo scientifico Banfi di Vimercate per i Piccoli Maestri, a parlare di Bartleby lo scrivano di Herman Melville.

«La formula I PREFER NOT TO esclude ogni alternativa e inghiotte quel che pretende di conservare non meno di quanto non scarti ogni altra cosa; essa implica che Bartleby cessi di copiare, cioè di riprodurre parole; fa crescere una zona di indeterminazione tale che le parole non si distinguono più, crea il vuoto nel linguaggio. Ma disattiva anche gli atti linguistici con i quali un padrone può comandare, un amico benevolo porre delle domande, una persona fidata promettere. Se Bartleby rifiutasse, potrebbe essere riconosciuto come ribelle o rivoltoso e avere ancora a questo titolo un ruolo sociale. Ma la formula disattiva ogni atto linguistico nello stesso tempo in cui fa di Bartleby un puro escluso a cui nessuna funzione sociale può essere più attribuita. Di questo l’avvocato si accorge con terrore: tutte le sue speranze di riportare Bartleby alla ragione crollano perché riposano su una logica di presupposti, secondo la quale un padrone “si aspetta” di essere obbedito, o un amico benevolo, ascoltato, mentre Bartleby ha inventato una nuova logica, una logica della preferenza, che basta a minare i presupposti del linguaggio. Come osserva Mathieu Lindon, la formula “sconnette” le parole e le cose, ma anche gli atti linguistici e le parole: essa recide il linguaggio da ogni referenza, conformemente alla vocazione assoluta di Bartleby di essere un uomo senza referenze, colui che appare e sparisce senza riferimento né a sé né ad altro.» (Gilles Deleuze, Bartleby ou la formule, 1989)

Due cose

Martedì 21 e mercoledì 22 sarò a Fano per il progetto “C’è vita dopo la via Pál?”, che fa parte del lavoro pionieristico delle Biblioteche dei Colli del Metauro, in provincia di Pesaro-Urbino. Qui tutte le informazioni sull’iniziativa. Terrò un seminario per gli educatori (quello che mi è stato chiesto è di raccontare a docenti, bibliotecari e genitori la narrativa per ragazzi rivolta alla fascia d’età in cui si perdono più lettori, ossia le medie) e, il giorno dopo, avrò due incontri con i ragazzi di alcune classi.

Intanto, cose adorabili scoperte per caso:

Grazie alla Biblioteca di Rovereto e ai ragazzini che hanno partecipato!

Forse Queneau

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Da venerdì 16 dicembre, per sei appuntamenti, lavorerò in collaborazione con Salone del Libro e Intesa San Paolo insieme a una seconda media dell’istituto comprensivo Palmieri di Torino, nell’ambito del progetto Parole in Giardino. Sulla falsariga degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, dieci autori e dieci classi lavoreranno su un plot di Guido Quarzo e Gianni Magnino, riscrivendo la stessa storia in diverse versioni e giocando sulle variazioni di stile. Ogni classe selezionerà poi un racconto che sarà affidato a un illustratore perché lo interpreti con una tavola.

La mostra finale di racconti e illustrazioni si terrà in occasione della riapertura del giardino Grosa. La festa sarà programmata in occasione dell’XI edizione del Salone Off, che anticipa e accompagna, con un calendario di eventi in città, il Salone Internazionale del Libro di Torino (l’edizione 2014 è dall’8 al 12 maggio).

Piccoli Maestri

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Il progetto Piccoli Maestri nasce nel 2011 da un’idea di Elena Stancanelli sulla scia di Dave Eggers negli Usa (826 Valencia) e Nick Hornby a Londra (Ministry of Stories). I Piccoli Maestri sono scrittori e scrittrici che vanno a raccontare nelle scuole uno o più libri che hanno amato: dal Buio oltre la siepe a Gente di Dublino, dai Racconti della Kolyma al Barone rampante, dalla Cantatrice calva ad Anna Karenina (l’elenco completo dei libri, di chi li porta e delle fasce d’età di riferimento si trova qui, pur se provvisorio e in fase di aggiornamento).

Da quest’anno anch’io farò parte dei Piccoli Maestri, a Milano e Torino. I romanzi di cui parlerò alle superiori sono Il grande Meaulnes di Alain-Fournier (nella nuova traduzione di Yasmina Melaouah), Bartleby lo scrivano di Herman Melville e Ada di Vladimir Nabokov; mentre alle medie porterò due tra i più grandi libri americani per ragazzi degli ultimi trent’anni, Primo amore di Patricia Machlachlan (composto dai due racconti lunghi The Facts and Fictions of Minna Pratt e Unclaimed Treasures) e Due lune di Sharon Creech.

Per informazioni e contatti: piccolimaestri.info@gmail.com