Archivio dell'autore: Marta Barone

Appuntamenti di luglio e agosto

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Con Carlo Bordone a Borgate dal Vivo, foto di Flavia Abbinante

Ecco gli appuntamenti estivi di Città sommersa.

Domenica 12 luglio: provincia di Lecce, ad Alessano, per il Festival Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto, h 21.30.

Lunedì 20 luglio: sempre in provincia di Lecce, a Leverano, in occasione dell’inaugurazione della nuova Biblioteca di Comunità, h 19.

Sabato 25 luglio: Sant’Anna di Valdieri, con Carlo Bordone, per Borgate dal Vivo, h 21.

Giovedì 13 agosto: Champoluc, per Monterosa racconta, all’Auditorio Monterosa SPA, h 17.30.

Domenica 23 agosto: Alghero, per il festival Dall’altra parte del mare, in piazzale Lo Quarter, h 21.

Domenica 30 agosto: Firenze, per La Città dei Lettori, a Villa Bardini – Terrazza, h 19.

Premio Strega Giovani e annuncio della cinquina finalista

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Martedì 9 giugno, nella Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma, si terrà l’assegnazione del Premio Strega Giovani (i giudici sono gli studenti di cinquantotto scuole in Italia e all’estero), e, dalle 18.30, saranno annunciati gli autori della cinquina finalista in diretta streaming sul sito di Rai Cultura (www.raicultura.it) e su quello del Premio Strega (www.premiostrega.it).

A Mosca, a Mosca!

Città sommersa su Letteratitudine

Sul blog Letteratitudine c’è una rubrica in cui gli autori raccontano come sono nati i loro libri. Quando sono stata invitata a partecipare, ho pensato che potesse essere interessante (visto che molto si sa di come Città sommersa è nato) descrivere un po’ il making of, il progetto e il lavoro pratico che c’è stato dietro, quali sono state le mie scelte, le “illuminazioni”, i vicoli ciechi. Dato poi che l’immagine, l’immagine sognata, desiderata e infine a volte ottenuta, ha un ruolo così importante nel libro, sono molto contenta che per la prima volta siano riprodotte nel pezzo due foto di mio padre giovane e bambino, che vengono descritte nel libro e che fanno indissolubilmente parte del lavoro di cui scrivo qui.

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Una piccola rassegna stampa

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L. B., primi anni sessanta?

Provo a mettere qui alcune cose che sono uscite su Città sommersa in questi mesi, senza pretesa di esaustività.

Una lettura di Morena Marsilio.

Un lungo dialogo a distanza con Giuditta Casale.

Una bellissima conversazione su Limina con Ivan Carozzi.

Città sommersa su Nuovi Argomenti.

Città sommersa su La Balena Bianca.

Città sommersa su Rivista Studio.

Città sommersa su Il rifugio dell’Ircocervo.

Città sommersa su Il lunedì dei libri.

Città sommersa su Minima et moralia.

Città sommersa su Lucialibri.

Città sommersa su Critica letteraria.

Lo stradario del romanzo sul Corriere della Sera di Torino.

Città sommersa sulla rubrica di Repubblica Passaparola.

Città sommersa su Esquire.

Città sommersa su Flanerì.

I commenti della lettrice Appunti di carta.

Città sommersa su Rolling Stone.

Città sommersa su Il Libraio.

Interviste radiofoniche:

Rsi con Mariarosa Mancuso.

Radio Radicale con Massimiliano Coccia.

Fahrenheit su Radio Tre con Loredana Lipperini.

Radio24 con Alessandra Tedesco.

Radio Popolare con Roberto Festa.

Intervista (non radiofonica) per Rai Cultura.

(Ci sono anche articoli su La Lettura, su Robinson, sul Messaggero, su Tuttolibri, su D – La repubblica delle donne, su Avvenire, sul Foglio, sul Venerdì di Repubblica, su La Sicilia, sul Fatto Quotidiano, su Internazionale, su Elle, su Marie Claire, su Gioia, su Sette del Corriere, su Vanity Fair, sul Giornale eccetera).

 

 

 

 

Corso di letteratura italiana sugli outsider del ‘900

Il corso sugli outsider della letteratura italiana del ‘900 cambia format: diventa un pacchetto di cinque lezioni scaricabili online (la prima il 25 marzo, le altre quattro dal 1 aprile) da seguire dove e quando si vuole, soprattutto nei lunghi giorni di questa quarantena, e la quota di iscrizione è dimezzata per far fronte alle esigenze di tutti. Le informazioni e le modalità per iscriversi sono qui.

Dall’alto i nostri protagonisti: Annamaria Ortese, Tommaso Landolfi, Gina Lagorio, Pier Vittorio Tondelli, Goffredo Parise, Juan Rodolfo Wilcock, Giorgio Manganelli, Cristina Campo, Guido Morselli, Giorgio de Maria, Lalla Romano, Alberto Savinio, Marina Jarre, Giovanni Arpino, Dolores Prato, Giovanni Comisso.

Classifica di qualità

L’Indiscreto ha stilato la prima classifica di qualità del 2020, riferita ai libri usciti tra il 1° ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020, e Città sommersa è risultato primo nella sezione narrativa. Sono senza parole e molto felice.

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Köpenickerstrasse

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In quel dicembre a Berlino, nella tua casa di Köpenickerstrasse io volevo tutto. Ma era tutto, o solo qualcosa, o forse niente? Io volevo tutto e mi sono sempre dovuto accontentare di qualcosa.

Pier Vittorio Tondelli, Biglietti agli amici, Bompiani 2018

Chiama le cose

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Se adesso cominciasse a piovere ti bagneresti, se questa notte farà freddo la tua gola ne soffrirà, se torni indietro nel buio dovrai farti coraggio, se continui a vagare sarai sempre più sfatto. Ogni fenomeno è in sé sereno. Chiama le cose perché restino con te fino all’ultimo.

Gianni Celati, Verso la foce, Feltrinelli 1989

I segreti

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Come rimanere sordo al richiamo di un segreto? I segreti chiamano, ed è crudele non dare ascolto alle loro voci dolenti e bramose di eco. I segreti mi chiamano. È per i loro segreti che io amo gli uomini, non per le loro virtù né per le loro gesta.

Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore, città, Adelphi 1984

Città sommersa

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“Qui sarà tutto: ciò che ho vissuto / nei presagi e nella realtà”.

Città sommersa esce l’8 gennaio per Bompiani. È nato un giorno di dicembre di sei anni fa, per puro caso; ha preso la sua forma definitiva un anno e mezzo fa, quando ho visto improvvisamente come dare forma a tutto il materiale che avevo raccolto negli anni. Il bambino che si intravede tra le righe è mio padre. Questa è la sua storia: o meglio, come cercavo di spiegare a un’amica tanto tempo fa, è una fantasmagoria (letteralmente: una serie d’illusioni ottiche prodotte da una lanterna magica, o un rapido alternarsi di immagini vivide), una fantasmagoria sull’uomo che era mio padre prima che diventasse mio padre. Per due anni e mezzo dopo la sua morte ho fatto finta di nulla: poi è arrivato qualcosa che mi ha fatto scoprire che l’uomo immobile che credevo di conoscere era in realtà tutt’altro. C’era una storia, e quasi contro la mia volontà, almeno all’inizio, sono andata a caccia per mesi e poi anni.

Questo libro è quella storia, da Valle Giulia alla politica extraparlamentare degli anni settanta a Torino: ma è anche una storia di monti lontani e bambini che scendevano al mare verso spiagge che non esistono più, di tempo e di memoria e del mistero inscalfibile dell’altro da noi, di chimere che strisciano nel buio delle strade, di ragazzi che corrono a piedi scalzi coperti di sangue nella notte di Natale, di questi anni a ricostruire pazientemente tasselli e a dover accettare i buchi, di cosa ha significato essere figlia di un padre difficilissimo, di una serie di persone che hanno dato la loro, di storia, perché quella di un altro potesse essere ricostruita.

È una storia di città, di fabbriche e di esiliati dalla vita reale, di povertà e di scelte apparentemente assurde, di donne e di uomini che ci hanno provato, di carcere, di morte, di fantasmi e di cadute, di un mondo intero e di un uomo strano che è stato quel mondo senza mai farne parola, di infanzie incerte, di lacune, di isole dimenticate, di parole malfatte e di silenzi eterni. È una storia di furore e speranza e di giovinezze e d’amore, suppongo; e come ho letto quest’anno, mentre chiudevo questo tempo lunghissimo che mi ha abitato e posseduto e cambiato, in un’epigrafe di Janet Frame alla sua autobiografia, scritta “con lo sguardo sempre fisso alla Terza Regione, dove il punto di partenza è il mito”.