Archivio dell'autore: Marta Barone

Rumer Godden su Radio2

rumer

Rumer Godden con le figlie, 1947

Domani mattina alle otto sarò ospite di Radio2 per parlare di Rumer Godden, di traduzione, di letteratura per ragazzi.

Qui il podcast (dal minuto 45 al minuto 56 circa).

Annunci

Rumer Godden

Domani escono per Bompiani i libri che ho tradotto quest’inverno. Sono due romanzi per ragazzi di Rumer Godden, un’autrice angloindiana che ha scritto per adulti (i suoi libri più famosi, Narciso nero e Il fiume, sono anche diventati film diretti da Powell e Pressburger e Jean Renoir) e per bambini. Bambole giapponesi e La bambina selvaggia, comparsi rispettivamente nel 1961 e nel 1972, sono classici in Inghilterra: il secondo ha anche vinto il Whitbread Award e Kingsley Amis, che faceva parte della giuria, aveva commentato qualcosa del tipo “questo è il genere di libro da cui certi scrittori per adulti potrebbero imparare come scrivere”.
Le due storie non si somigliano, ma parlano in fondo di qualcosa di simile: cosa significa essere diverso quando sei piccolo, disarmato, arrabbiato e smarrito; ma anche cosa significa trovare qualcuno che possa capirlo, e poi ricostruire qualcosa per sé. E la diversità in Godden non è mai facile, estetizzante o addomesticabile, ma qualcosa che è di per sé, che va conosciuto in quanto tale, e che poi si può certo accostare al resto, ma conservando per sempre la sua magica separatezza.

Marina

Marina Jarre

Marina Jarre era una dei più grandi scrittori italiani del secondo Novecento. Per ragioni inspiegabili, ha subìto una sorta di dimenticanza, di progressiva sparizione: eppure i suoi libri sono più che mai bellissimi e importanti. Ne ho scritto un ritratto-omaggio su Il Tascabile, in chiusura ideale dell’anno della sua morte.

Fluttuanti

nat

Penso ora che quello era un giorno felice. Ma purtroppo è raro riconoscere i momenti felici mentre li stiamo vivendo. Noi li riconosciamo, di solito, solo a distanza di tempo. La felicità era per me protestare e per te frugare nei miei armadi. Ma devo anche dire che abbiamo perduto quel giorno un tempo prezioso. Avremmo potuto metterci seduti e interrogarci vicendevolmente su cose essenziali. Saremmo stati probabilmente meno felici, anzi saremmo stati forse infelicissimi. Però io adesso ricorderei quel giorno non come un vago giorno felice ma come un giorno veritiero e essenziale per me e per te, destinato a illuminare la tua e la mia persona, che sempre si sono scambiate parole di natura deteriore, non mai parole chiare e necessarie ma invece parole grigie, bonarie, fluttuanti e inutili.
Ti abbraccio.
Tua madre

Natalia Ginzburg, Caro Michele, Mondadori 1973 – Einaudi 2006

Prossimi appuntamenti

i-7-colori-per-7-pittori

Mercoledì 9 novembre, dalle 10 alle 12, sarò alla Libreria dei Ragazzi di Brescia per parlare con quattro classi dei Sette colori per sette pittori.

Domenica 20 novembre, alle 10, presento il libro a Milano nell’ambito di Bookcity, al Museo del Novecento. Con me ci sarà Alice Beniero, l’illustratrice della collana. Qui tutti i dettagli.