Archivio dell'autore: Marta Barone

L’isolachenonc’è alla Fondazione Feltrinelli

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Dall’8 al 10 giugno alla Fondazione Feltrinelli a Milano si tiene un weekend dedicato ai ragazzi, con letture e laboratori aperti a tutti. Io ci sarò domenica 10 dalle 10.30 alle 12.30, per parlare dei miei pittori. Il programma intero è qui.

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Wuthering Heights

cime

Bataille lo considerava il più sovversivo tra i romanzi ottocenteschi, con il suo attentato alle regole sociali, con il rifiuto perverso e pervicace dei suoi protagonisti a seguire la norma, ad abbandonare il regno dell’infanzia, a cedere alla ragionevolezza. Questa non è tanto una storia d’amore, quanto la storia di una rivolta: Heathcliff “incarna una verità primordiale, quella del bambino che si rivolta contro il mondo del bene, contro il mondo degli adulti, e, con la sua rivolta senza riserve, si consacra al male”. Con Cime tempestose la letteratura perde l’innocenza “e, colpevole, doveva infine ammettersi tale”.

Esce mercoledì nove maggio, nella nuova collana di Classici Tascabili Bompiani, la mia traduzione di Wuthering Heights di Emily Brontë, giovinetta eremita, nave pirata.

Una

È arrivato, è molto bello, l’ho tradotto io ed esce il 27 aprile per Add Editore. È un libro molto particolare, una graphic novel a metà tra il saggio storico e il memoir, che racconta il caso dello Squartatore dello Yorkshire, che tra il ’75 e l’81 uccise tredici donne, e il suo effetto politico sulla società inglese, ancora profondamente misogina e classista, e insieme l’adolescenza di Una, che in quella società non trova la possibilità di raccontare la violenza che ha subìto. Mescola materiale giornalistico e documenti dell’epoca alla voce degli incubi di una ragazza sola, e racconta anche di come il mondo, per fortuna, abbia cominciato a cambiare. Solo lavorando a questa traduzione ho scoperto la storia di Peter Sutcliffe e delle sue vittime. È una storia di genere, di classe e di linguaggio. È una storia che vale la pena conoscere.

(L’autrice sarà al Salone del Libro di Torino per un incontro con Giusi Marchetta)unnamed.jpgchit.jpgfarf Continua a leggere

Io sono Una

Una

Ho tradotto per Add Editore questa magnifica graphic novel autobiografica (il titolo originale era Becoming/Unbecoming) sulla memoria, la violenza, il linguaggio, il genere. Racconta l’adolescenza di Una tra il ’77 e l’81 e gli abusi che subisce, mentre lo Yorkshire dove vive è sconvolto dai delitti di un misterioso Squartatore che sembra prediligere le donne dalle vite difficili, innescando nella società inglese, ancora profondamente maschilista, un assurdo processo alle vittime. Sulla pagina di Add si possono vedere alcune anticipazioni delle bellissime pagine interne. Esce il 27 aprile.

Godden e premi

Godden, Rumer

I due classici per ragazzi di Rumer Godden che ho tradotto per Bompiani l’anno scorso stanno decisamente vivendo una nuova vita: La bambina selvaggia è entrato nella cinquina finalista per la categoria 6-10 anni al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018 (che ha vinto Lluís Prats Martínez), e viene molto letto e molto amato, e Bambole giapponesi è candidato al Premio Andersen 2018. Qui racconto a RaiScuola perché La bambina selvaggia è un libro che ci parla ancora.