Lepri turchine

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Era già il crepuscolo quando giungemmo a casa. Maman si mise al pianoforte, e noi ragazzi prendemmo carta, lapis e colori e ci mettemmo a disegnare intorno alla tavola tonda. Io avevo soltanto il turchino, ma, nonostante ciò, mi accinsi a dipingere una caccia. Dopo aver rappresentato con grande vivezza un ragazzo turchino su di un cavallo turchino e cani turchini, non sapevo se potevo disegnare anche una lepre turchina e scappai nello studio del babbo per domandar consiglio. Il babbo stava leggendo e, alla mia domanda, se «ci sono lepri turchine» senza alzar il capo rispose: «Ci sono, caro mio, ci sono».

Lev Tolstoj, Infanzia, in Romanzi, I, trad. di Enrichetta Carafa D’Adria e Pietro Zveteremich, BUR 2010

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